Facebook è una vera macchina da guerra, un colosso in continua espansione, capace di rinnovarsi ciclicamente e di proporre sempre servizi nuovi; caratteristiche queste che hanno contribuito non poco a collocarlo al numero uno dei social network su scala mondiale. Rispetto alle prime versioni il “Libro delle Facce” è divenuto un colosso del web, superando in popolarità anche sua Maestà Google in termini di accessi.

Una delle politiche espansionistiche di Facebook è quella di acquisire, comprandole in blocco, piccole e valide start up e aziende di IT. In maniera sistematica vengono scovate e analizzati i servizi di realtà medio-piccole del web; queste vengono acquistate e liquidate per potere così trasferire tecnologie e soluzioni sulla grande rete sociale. L’antica legge del pesce grande che mangia il pesce piccolo.

L’ultima acquisizione riguarda Drop.io, un raffinato servizio di file sharing privato ideato e messo a punto da Sam Lessin, compagno di college dello stesso Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook; la piattaforma sviluppata da Lessin verrà integrata nel social network, potenziando notevolmente l’interazione tra gli utenti, permettendo loro lo scambio di file in maniera discreta e diretta.

Chi attualmente utilizza i servizi di Drop.io dovrà “sgomberare” entro il prossimo 15 dicembre lo spazio messo a disposizione trasferendo o salvando tutti i file immagazzinati online. Dopo questa data i server verranno liberati per consentire la migrazione della piattaforma verso Facebook. Recentemente la banda di Zuckerberg ha acquisito Hot Potato, integrando così su Facebook i servizi di geolocalizzazione.