Google rimborserà con moneta sonante tutti gli utenti che segnaleranno bug e falle nelle applicazioni web sviluppate e gestite dal colosso di Mountain View. Lo ha comunicato l’azienda americana in questi giorni, confermando ancora una volta di credere in una filosofia rivoluzionaria che mette al centro dell’attenzione l’utente, non solo come fruitore o acquirente di servizi, ma come vero punto di riferimento.

Già per il browser Chrome Google aveva lanciato una iniziativa analoga e, vista la validità dell’idea, ha inteso estendere la caccia al Bug anche al proprio motore di ricerca (il più utilizzato al mondo), al celebre servizio video Youtube, alla piattaforma Blogger e al social network Orkut. Gli altri servizi erogati sul web dall’azienda americana (Picasa, Android o Google Desktop per citarne alcuni) non sono al momento coinvolti nel programma.

I rimborsi in danaro sono abbastanza corposi e variano, come cifra, in base all’importanza dell’ambito nel quale è stato scoperto l’eventuale bug e alla sua pericolosità. Si Parte da una somma minima di 500 dollari fino alla cospicua cifra di 3.133,7 “verdoni”. I Bug Hunter più in gamba riceveranno inoltre una menzione speciale ed i loro nomi verranno iscritti nella Hall of Fame istituita dal Google Security Team.

Dal programma di debugging retribuito sono esclusi gli attacchi di pirateria informatica, o exploit realizzati su server di fornitori terzi; Una volta scoperto il “prezioso” baco è necessario segnalarlo al servizio di sicurezza di Google che in maniera molto rapida riscontrerà la segnalazione e quantificherà immediatamente a quanto ammonta la ricompensa. Che dire? Buona Caccia!